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La Birra de Il Signore degli Anelli

Birra Il Signore degli Anelli

Il 2 settembre 2022 è prevista la prima puntata della nuovissima serie firmata Amazon Prime Video "Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere".
Per gli appassionati e per i semplici curiosi, sarà una vera sfida ai giganti della narrativa fantasy. La trilogia de Il Signore degli Anelli, scritta da J.R.R. Tolkien, e i colossal che ne sono stati tratti, infatti, sono tra le opere più amate di sempre.

Ma cosa c'entra Il Signore degli Anelli con la nostra bevanda preferita?
Semplice: all'interno delle vicende narrate da Tolkien, nella Terra di Mezzo, la birra è sicuramente la bevanda più amata e bevuta.
Le locande e le taverne dove sostano Bilbo, Frodo, Granpasso e tutti i componenti della Compagnia dell'Anello, ma anche le corti di nobili e signori di ogni razza, abbondano di birra, nella trilogia. Boccali traboccanti, brindisi, fino a vere e proprie canzoni che parlano della birra all'interno della storia.

Anche gli stupidi troll della foresta innaffiano il loro montone arrosto con la birra bevuta da enormi brocche. Dopo che i troll sono stati sconfitti, la Compagnia prende le loro monete d'oro, cibo non contaminato, due spade ingioiellate e "un barile di birra che era ancora pieno".

Per questo motivo, gli appassionati de Il Signore degli Anelli possono essere quasi "fisiologicamente" amanti anche della birra. E magari sono in trepidazione per l'inizio della nuova serie, perfetta da guardare in compagnia con abbondanza di boccali e bicchieri colmi della migliore birra artigianale!

SOMMARIO

Tolkien amava la birra, lo dice la storia (e anche lui!)

Tolkien ha espressamente affermato: "Sono un grande amante della birra".
Era in un pub, davanti a una buona birra (sicuramente artigianale, all'epoca!), che Tolkien si riuniva con il suo circolo letterario. 
Siamo negli anni tra le due guerre e gli Inklings (così si facevano chiamare i soci del circolo di Tolkien), ogni martedì, si riunivano in una stanzina sul retro del celeberrimo pub The Eagle and the Child, a Oxford, per confrontarsi sulla letteratura e sulle proprie opere in divenire.

E la birra non ha dato ispirazione solo a Tolkien, per creare mondi incredibili come quelli della trilogia diventata poi cult.
Dello stesso club letterario, infatti, facevano parte altri nomi non meno altisonanti.
Tra tutti, anche C.S. Lewis, padre delle Cronache di Narnia.
I due scrittori si incontrarono per la prima volta nel maggio del 1926. All’epoca Tolkien era un trentaquattrenne professore d’inglese antico e Lewis, ventisette anni, era docente universitario di filologia e letteratura inglese. LA stima reciproca nacque da subito, ma la vera scintilla per una più profonda collaborazione scoccò nel 1932 quando Warren, il fratello di C.S. Lewis, si trasferì a Oxford.
Uomo spensierato e socievole, un lunedì mattina si ritrovò a passare per caso davanti allo studio del fratello minore e finì per prendere parte a una discussione sulla letteratura tra i due amici. Poiché la conversazione andava dilungandosi, Lewis suggerì di continuare al pub lì accanto, davanti a un buon boccale di birra e a uno spuntino.

Ebbene sì: alcuni tra i più alti capolavori della narrativa fantastica, creati da maestri della letteratura, si sono sviluppati tra un sorso di birra e l'altro.
La cosa non ci stupisce, se dobbiamo essere sinceri, ma ci rende davvero orgogliosi di fare parte di coloro che apprezzano e promuovono una bevanda tanto popolare e trasversale.

Tolkien descrive così una riunione al pub nell’ottobre 1944: «Con mio grande stupore ho trovato Jack [C.S. Lewis] e Warnie [Warren] che si erano già messi comodi. La birra ha smesso di scarseggiare e stare nei pub comincia a essere di nuovo tollerabile. La nostra conversazione è stata particolarmente vivace».

Il Puledro Impennato e la sua birra

I pub frequentati da Tolkien e dagli altri soci degli Inklings sono stati molto utili allo sviluppo dell'opera di Tolkien non solo per l'accoglienza che concedevano alla compagnia e per la birra che poteva accompagnare le loro disquisizioni.
Anche la loro stessa ambientazione, classicamente inglese, con arredi caldi di legno scuro, ha ispirato di per sé la creatività degli scrittori.

Il principale pub era, come si è detto, The Eagle and the Child (soprannominato The Bird and the Baby), ma anche altri furono i pub di incontro per gli Inklings: diìue tra tutti il King’s Arms e il Lamb and Flag.

E un po' di tutti questi luoghi di ritrovo mitici, con le loro atmosfere uniche, è certamente finito in alcuni ritrovi leggendari de Il Signore degli Anelli. Uno tra tutti: il Puledro Impennato, locanda nel villaggio di Brea, che sembrerebbe davvero ricordare il pub di Oxford: «La compagnia era nel grande salone della locanda. Appena i suoi occhi si furono abituati alla luce, Frodo notò che il gruppo era numeroso ed eterogeneo. Ciò che al primo momento l’aveva accecato era il bagliore di un grande falò, poiché le tre lampade appese alle travi del soffitto emanavano una luce fioca e quasi velata dal fumo».

Di certo al Puledro Impennato si beveva birra. E in abbondanza. Qualsiasi viandante, mercante, messaggero che vi passasse, qualsiasi fosse la sua destinazione, si trovava a sostare ad un tavolo con un boccale di birra scura davanti.

Già, perché la birra del Puledro Impennato era una birra piuttosto scura, o almeno lo era in generale quella decantata ne Il Signore degli Anelli. "A beer so brown...", canta Frodo, proprio al Puledro Impennato.
Non sappiamo di preciso che tipo di birra si bevesse nella Terra di Mezzo, ma le tecnologie potevano essere indicativamente assimilate a quelle medievali e quindi sono da escludersi le birre che necessitano grande refrigerazione, come le Lager.
La refrigerazione era naturale: particolarmente ingegnose e curate, per esempio, le cantine degli Hobbit della Contea, che contenevano botti e botti di birra per i banchetti più sontuosi.

Birra Tolkien

La birra della Terra di Mezzo

Ma che tipo di birra poteva essere, quella che bevevano gli Hobbit e gli altri abitanti della Terra di Mezzo?
Viene citato espressamente, come ingrediente della birra, l'orzo, all'interno della saga tolkieniana. Quindi possiamo pensare che il malto d'orzo fosse il più utilizzato e apprezzato per la birra.
Inoltre il malto era quasi sicuramente solo scuro, perché i malti chiari sono frutto di tecniche più moderne. Quindi la birra doveva essere una Ale ad alta fermentazione.
Meno si sa invece del resto del processo produttivo del mondo inventato dal grande scrittore.
Molto spesso vengono citate le erbe e le spezie usate in cucina e quindi si può dedurre siano le stesse impiegate anche nella produzione birraria. Salvia, rosmarino, alloro, timo.
Per la gradazione non possiamo far altro che azzardare ipotesi, ma fino all'inizio del secolo scorso la percentuale alcolica era in genere piuttosto elevata.

Quale birra bere quindi mentre si guarda il Signore degli Anelli?

Per entrare in sintonia con i personaggi e le vicende della grande saga fantasy, quindi, vi consigliamo di preparare bene la vostra serata.
Luogo comodo, come un divano, una poltrona, enormi cuscini da spargere sul pavimento davanti alla televisione.
Una cena sostanziosa, che sia gustosa e piena di sapore proprio come amavano i piccoli Hobbit.
E poi, ovviamente, della buona birra artigianale.
A dettar legge, qui, sono i vostri gusti, ovviamente, ma intanto noi vi diciamo cosa berrebbe Bilbo se fosse al vostro posto:

 

 

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